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LONDRA SERA
 NUMERO 15, aprile 2010 
 

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Fermate la speculazione e la chiusura del tempio dell'ippica italiana

Bisogna disapprovare quando sta accadendo oggi nel settore ippico. Che l'Inghilterra sappia. L'intera ippica italiana rischia di essere chiusa per sempre. Questo è l'allarme lanciato dagli amici e protagonisti del celebre e rinomato IPPODROMO DI SAN SIRO. Il famoso Ippodromo di San Siro, quel simbolo italiano,anima pulsante presente in tanti films d'autore, potrebbe infatti restare un amaro ricordo dell'Italia che galoppa. E, dire che Ippodromo di San Siro è bello, enorme vive di un entaurage appassionato, destinato a sviluppare nuove energie, il tutto in un'Italia del grattino, che mina queste glorie del passato. Questo perchè la Snai (proprietaria dei terreni dell'Ippodromo di Milano) vuole vendere la pista di allenamento Maura ed il circuito del trotto e vuole cementificare alcune aree. Milano perderebbe così non solo un polmone verde ma più di 1000 persone perderebbero il lavoro. Intanto a Roma la riunione della Commissione U.N.I.R.E. (Ente Nazionale Incremento Razze Equine) e il Ministero per le Politiche Agricole, avevano stabilito che fino al 1 marzo non si corresse più a San Siro. La finalità dell'UNIRE dovrebbe essere quella di tutelare gli ippodromi, i proprietari e i centri di allenamento. Purtroppo negli ultimi anni si è creata molta confusione che è andata solo a discapito degli addetti ai lavori e degli amanti italiani dell'ippica. Per questo è sorto il Comitato per la Difesa di San Siro. Aiutateci a fare in modo che i terreni dell'Ippodromo di San Siro non vengano venduti. In sostanza vogliamo dismetterlo. Sarebbe come dice spesso Maria Sacco:togliere la Scala a Milano. Un vero peccato rispondono gli italiani all'estero. È proprio dalla passione che sospinge questi campioni dell'ippica, si percepisce anche il sudore dei cavalli e di persone che lavorano all'ippodromo, che si alzano tutti i giorni alle cinque del mattino. Alcuni di loro hanno 70 anni e muovono e allenano ancora i cavalli. C'è sicuramente del magico in questo posto. Una realtà fatta di persone che amano i cavalli. Un po' all'antica, dove si respirano: cavalli, vittorie storiche, mood di altri tempi. Peccato che vogliono darlo via. Sarebbe una catastrofe. Malgrado ciò, non può perdersi come esperienza umana (ma anche storica italiana) l'esaltazione della bellezza e della plasticità della potenza di un cavallo in corsa, soprattutto se si parla del San Siro e di tutto quello che è alle sue spalle. La Comunità Italiana di Londra e tutti i deputati e senatori  eletti all'estero avvertono la necessità di fronteggiare e combattere l'imperialismo del cemento e dell'inerzia italiana. Anticipatamente ringraziamo tutti quelli che hanno a buon cuore la sorte di San Siro: Maria Sacco, presidente del Comitato di Difesa e Presidente Allenatori Galoppo di Milano nonchè storica fantina degli anni 70. E poi i fantini, i maniscalchi, i veterinari, gli addetti alle piste ovviamente tutti i cavalli!

Giovanni Greco

 

 


 

il Comitato per la Difesa dell'Ippodromo di San Siro - Milano, è visibile a questo stesso indirizzo nel social network FaceBook

 

 


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