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LONDRA SERA
NUMERO 22,
7-13 Giugno 2010
 

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Cerca fra i nostri servizi, usa parole italiane come ad es: "vino", "moda"... Appariranno  pagine con la cronaca dell'evento italiano in Uk che cercavi.

 

Fiera Mondiale del Vino: l’Italia ai primi posti

Il trend del mercato dei vini italiani

dal nostro inviato Giovanni Greco

Il Regno Unito rappresenta un importante mercato per il prodotto vino. Negli ultimi anni si è registrato una crescita ed un successo straordinario di bevande alcoliche proveniente dal Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda e California, a discapito dei vini europei, in particolare italiani.
   Per capire le ragioni del calo della popolarità del vino italiano oltremanica, bisogna considerare, dopo una prima visione d'insieme del mercato inglese, la sua evoluzione. Qualche anno fa l'Italia aveva circa il 18% delle vendite adesso si parla addirittura del 10%. Come mai? Vi sono diversi fattori che hanno contribuito a questo declino. In primo luogo, bisogna ricordarsi che vent’anni fa erano circa 10 i Paesi esportatori verso la Gran Bretagna. Oggi dobbiamo competere con ben 65 agguerriti Paesi. A questo va aggiunto, come fattore non marginale, il fatto che il turismo britannico nel nostro Paese innescava un effetto ‘traino’ nella domanda di prodotti italiani: una volta terminata la vacanza, si continuava a bere vino italiano a casa. Oggi invece, questo effetto non si fa più quasi sentire, a causa del trend inglese di destinazione nei continenti di lingua inglese o esotiche, oppure verso la Spagna che sicuramente è più a buon mercato, perché attrezzata per il turismo di massa, così pure la Grecia e la Turchia.
  
  
Nella conquista del cliente inesperto e del mercato femminile l'Italia era favorita per la produzione del Lambrusco: leggero, frizzante, a basso contenuto di alcol. Piaceva a tutti. Spesso, citando questo tipo di vino, tra gli operatori del mercato, quasi tutti arricciano il naso. È questo un punto di vista da non condividere. Se avessimo a suo tempo sostenuto la vendita del Lambrusco, pur sapendo che non fosse durata in eterno, avremmo poi potuto incoraggiare il consumatore nella scelta di un vino più secco, creando così in tutta probabilità, un legame di affezione tra Paese produttore e consumatore. I produttori di Lambrusco avrebbero dovuto avere la lungimiranza di trovare un accordo per mantenere la gradazione, evitanto la facile tentazione al ribasso. Il crollo repentino delle vendite è stato dovuto al fatto che il consumatore si è trovato confuso e stordito da una variazione di prezzo di vendita. Questa fascia di consumatori è quella in maggiore espansione. Il secondo settore di consumatori è quello che, invece, ha già raggiunto la maturità. Quindi è quello che più interessa per i vini i cui prezzi vanno dalle 8 sterline in su  ...

segue a pag. 2

L'arrivo dell'Ambasciatore, accompagnato da Fabrizio De Clemente e Marco Mancini.

 


 

 

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