Privacy Policy
Home
This Week
FOTO CRONACHE
Gallery
Contact

LONDRA SERA
NUMERO 21,
31-6 Maggio/Giugno 2010
 

Stampa questa pagina

Bookmark and Share


pagina 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16

 


 

CAMPIONISSIMI

Inter campione d’Europa dopo 45 anni

Diego Milito porta per mano l'Inter sul tetto d'Europa con una doppietta straordinaria mandando al tappeto un Bayern coriaceo ma annichilito dall'organizzazione di squadra e dal talento del Principe.

 

Serata da brividi per i cuori nerazzurri. Diego Milito porta per mano l'Inter sul tetto d'Europa con una doppietta straordinaria mandando al tappeto un Bayern coriaceo ma annichilito dall'organizzazione di squadra e dal talento del Principe. Nei due gol c'è tutto il compendio del suo repertorio di terminator implacabile, un po' Gerd Muller e un po' Inzaghi. E dopo 45 anni la ' b e n eamata' celebra il suo trionfo. Ma se Milito è il braccio operativo la mente diabolica di un disegno così ardito, riportare l'Inter ai livelli della mitica squadra di Herrera, Suarez e Mazzola, è José Mourinho, lo stratega della comunicazione e gran maestro della tattica che andrà pure via al Real madrid ma ha riscritto la storia nerazzurra. Special One confeziona il suo ennesimo delitto perfetto: c'e’ Robben da circoscrivere e lui manda in olocausto Chivu, ma poi c'è sempre Cambiasso, l'anima della squadra, a raddoppiare sull'olandese e su tutti gli altri. Etòo e Pandev fanno i laterali in copertura senza battere ciglio, Samuel e Lucio alzano un muro d'acciaio, Zanetti tampona e rincorre. Julio Cesar è implacabile nella rare occasioni che contano. E i sacrifici di tutti consentono a Snejider di inventare e a Milito di concludere.

L'olandese, che vince alla grande il duello olandese con Robben, e l'argentino mandano ko il Bayern, e non c'e’ discussione.

Moratti può commuoversi ricordando le due Coppa dei Campioni conquistate dal padre, c'è il senso della continuità storica di un club tornato stabilmente a primeggiare dopo un lungo purgatorio. Mourinho fa incetta di record: tris in stagione dopo scudetto e coppa nazionale, è  il più giovane tecnico (e il terzo in assoluto) a raddoppiare la Champions con squadre diverse. Se veramente è al passo da addio sarà rimpianto per come motiva i giocatori, prepara le partite, non concede nulla. L'Inter è a sua immagine e somiglianza: il suo catenaccio è un gioco a zona implacabile e dispendioso costruito per contenere e rilanciare i duetti di prima Snejider-Milito. Il popolo nerazzurro a Madrid come a Milano esplode una gioia irrefrenabile: Juve e Milan stanno a guardare, ora è l'Inter è la più forte in Europa, e il calcio italiano guadagna un altro anno con quattro squadre in Champions. L'allievo supera il maestro: Van Gaal recrimina per un rigore non dato all'inizio sul fallo di mano di Maicon. Sarebbe stata un'altra partita, ma manca la controprova e poi i bavaresi sono arrivati a Madrid anche per l'errore arbitrale fatale alla Fiorentina. Ingabbiato Robben gli altri hanno mostrato chiari limiti non riuscendo a sfondare la doppia muraglia difensiva nerazzurra. Spinta dal suo pubblico l'Inter comincia autoritaria ma al primo contrattacco Robben mostra la sua pericolosità costringendo Samuel al fallo, e Webb lo richiama. Al 13' mischia in area dell'area dell'Inter e Maicon sullo slancio colpisce di mano provocando le proteste furiose e non ingiustificate dei tedeschi ma l'arbitro non interviene. Robben procura grattacapi a Chivu con la sua velocità e deve raddoppiare Cambiasso per contenerlo. Al 18' e al 26 due punizioni centrali di ...

 next page ==>

>>>   >>>   >>>   >>>   >>>   >>>   >>>   >>>   >>>   >>>   >>>  

Giovanni Greco



"Londra Sera" dal nostro Archivio
centinaia di foto con VIP Italiani


info@londrasera.com | redazione@londrasera.com | corrispondenza@londrasera.com | editorial@londrasera.com | giovannigreco@londrasera.com